Lo spirito e l'abbandono

Gatopoulos racconta l'Abruzzo abbandonato

 “Lo spirito e l’abbandono” è un progetto fotografico del 2016 scattato nell’entroterra abruzzese.

Un viaggio a contatto con un paesaggio dimenticato, tra le tracce di un’architettura riconquistata dall’edera e dalla distruzione, eredità della precedente cultura contadina. Leggendo gli indizi del territorio, è emerso un percorso alla riscoperta degli echi della civiltà precedente all’industrializzazione: la civiltà abruzzese prima del grande terremoto marsicano e della Grande Guerra. Un popolo ancora a contatto con la natura, che viveva di economie di sussistenza, nella quale il sapere era legato alla vita e al quotidiano.

Il racconto è dominato da due sentimenti: il sentimento dell’abbandono – sensazione della fine delle cose – e il sentimento dello spirito – che collima con la ricerca dell’eterno – . Un sentiero dalla terra al cielo a cui fa sfondo un cristianesimo che assomiglia al paganesimo dei riti misterici.

Il progetto è diventato una mostra che si è svolta dal 24 al 26 giugno 2016 nelle prigioni borboniche di Pescara, un museo sotterraneo che ha visto imprigionate figure chiave del risorgimento italiano.