οι ρίζες

Le radici -  The roots

Il fotografo ha il dono della percezione del tempo: ciò che gli interessa è la sopravvivenza delle strutture, dei segni, dei linguaggi. Come rimediare, dunque, al profondo dolore che si accompagna alla vista delle città straniere ormai così simili alle proprie, così comuni, che costruzione dopo costruzione hanno sepolto sotto una selva di palazzi i segni dell’antichità? Se il viaggio è ancora cammino di scoperta e conoscenza, all’interno e all’esterno di sé stesso, sincronico e diacronico, la ricerca delle proprie radici si rifugia allora nei luoghi del culto, dove gelosamente sono custoditi gli strati delle epoche passate, a giustificare l’impegno ciclico di ripetere, giorno dopo giorno, i gesti degli avi e di quelli prima di loro, in un dialogo incessante tra irruzioni e lampi di luce e l’oscurità che inghiotte le immagini.

Dalla casa di campagna della mia famiglia a Kefalari (Kastoria), in Grecia, al confine con l’Albania, il progetto viaggia al contrario alla ricerca di immagini, strutture, colori, usanze, estetismi che possano riconnettere la mia cultura alla cultura dei miei avi. “Le radici” sono il tentativo di ricostruire lo sguardo innocente e disarmato dei miei antenati greci, un tentativo di guardare attraverso i loro occhi il mistero dello stare al mondo.